Diritto tributario internazionale

Strutture societarie internazionali

Sviluppiamo strutture partecipative e holding per progetti con collegamento all’Italia, considerando insieme conseguenze fiscali, finanziamento, responsabilità e oneri amministrativi correnti.

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Questo è importante per Lei

Che un’impresa altoatesina costituisca una società di distribuzione in Germania, un imprenditore austriaco investa in Italia o una famiglia raggruppi le proprie partecipazioni in una holding: la struttura scelta determina come vengono tassati utili, distribuzioni e future cessioni.

Non contano solo le aliquote fiscali. Altrettanto importanti sono la sostanza economica, la responsabilità, il finanziamento, la successione e l’onere amministrativo. Sviluppiamo strutture che soddisfano questi requisiti e le realizziamo insieme a notai e partner all’estero.

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Holding e partecipazioni

Una holding può raggruppare partecipazioni e facilitare il finanziamento o la successione all’interno di un gruppo. Verifichiamo come vengono tassati i dividendi e le successive cessioni di partecipazioni nella struttura prevista e quali agevolazioni si applicano nel caso concreto.

Per dividendi e plusvalenze valgono requisiti diversi. Per questo esaminiamo separatamente l’entità della partecipazione, il periodo di detenzione, l’attività e la residenza delle società coinvolte.

Società all’estero

Le controllate estere di imprese italiane sono soggette a regole particolari. La disciplina CFC può imputare direttamente in Italia gli utili di una società estera a bassa tassazione con redditi prevalentemente passivi.

Inoltre, una società costituita all’estero può essere considerata residente in Italia se viene di fatto gestita dall’Italia (esterovestizione). Chi costituisce una società estera dovrebbe quindi stabilire chiaramente dove vengono prese le decisioni e chi le prende.

  • Sede dell’amministrazione e organi
  • Sostanza in loco: personale, locali, poteri decisionali
  • Finanziamenti e deducibilità degli interessi nel gruppo
  • Ritenute su dividendi, interessi e royalties

Investitori esteri in Italia

Gli investitori provenienti da Germania, Austria o Svizzera devono scegliere tra una società italiana, ad esempio una S.r.l., una stabile organizzazione (sede secondaria) o una partecipazione diretta. Ogni variante ha conseguenze per la responsabilità, la contabilità, le imposte sul reddito (IRES e IRAP) e la tassazione degli utili distribuiti all’estero.

All’interno dell’UE, le distribuzioni di utili alle società madri possono avvenire senza ritenuta alla fonte se ricorrono i presupposti della direttiva madre-figlia. Nei rapporti con la Svizzera si applicano la convenzione contro le doppie imposizioni e gli accordi bilaterali.

Riorganizzazioni transfrontaliere

Fusioni, trasferimenti di sede o conferimenti transfrontalieri sono possibili, ma richiedono un’attenta pianificazione. Se un’azienda o una società esce dalla potestà impositiva italiana, può essere dovuta un’imposizione in uscita (exit tax) sulle plusvalenze latenti.

Verifichiamo in anticipo le conseguenze fiscali, predisponiamo la documentazione necessaria e coordiniamo i passaggi con i consulenti coinvolti in entrambi i Paesi.

Passo dopo passo

Come collaboriamo

1

Chiarire gli obiettivi

Discutiamo cosa deve garantire la struttura: espansione, separazione delle responsabilità, finanziamento o successione.

2

Confrontare le alternative

Confrontiamo le possibili strutture con le relative conseguenze fiscali e organizzative e formuliamo una raccomandazione.

3

Attuazione

Seguiamo costituzione, statuto, registrazione e contratti e ci coordiniamo con il notaio e i consulenti esteri.

4

Assistenza continuativa

Ci occupiamo di contabilità, dichiarazioni e della verifica periodica che la struttura sia ancora adeguata alla Sua impresa.

Domande frequenti

Risposte su holding, società estere e partecipazioni.

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Una holding conviene anche a un’impresa di medie dimensioni?

Può essere il caso, ad esempio se si detengono più partecipazioni, se si intendono reinvestire gli utili o se è prevista una successione. Una holding comporta però un onere amministrativo aggiuntivo. Calcoliamo vantaggi e svantaggi per il Suo caso.

Posso costituire una società all’estero per risparmiare imposte?

La sola costituzione all’estero non trasferisce automaticamente la tassazione. Sono determinanti, tra l’altro, la sede effettiva di direzione, l’attività svolta in loco e le norme italiane applicabili. Esaminiamo la struttura prevista e le sue ragioni economiche prima della costituzione.

Quale forma giuridica è adatta a una controllata in Italia?

Spesso si valuta una società a responsabilità limitata (S.r.l.). A seconda della dimensione e del finanziamento può essere opportuna anche una società per azioni (S.p.A.). Confrontiamo fabbisogno di capitale, organizzazione e adempimenti correnti.

I dividendi distribuiti dall’Italia a una GmbH tedesca sono soggetti a ritenuta?

A determinate condizioni la ritenuta può essere esclusa o ridotta. Prima della distribuzione esaminiamo le norme italiane applicabili, la direttiva madre-figlia e la convenzione contro le doppie imposizioni, nonché la documentazione necessaria.

Come possiamo aiutarLa?

Nel primo colloquio chiariamo la Sua richiesta e discutiamo di quale supporto ha bisogno.