Diritto tributario internazionale

Agevolazioni fiscali per chi si trasferisce in Italia

L’Italia offre diverse agevolazioni alle persone che vi trasferiscono la residenza fiscale. Verifichiamo quale regime fa al caso Suo e La accompagniamo nel trasferimento dalla pianificazione fino alla prima dichiarazione dei redditi.

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Questo è importante per Lei

Professionisti che rientrano in Alto Adige dopo anni all’estero, imprenditori che trasferiscono in Italia il centro dei propri interessi o privati facoltosi con redditi provenienti da più Paesi: per tutti loro il trasferimento in Italia può essere fiscalmente vantaggioso.

Il regime più adatto dipende, tra l’altro, dalla Sua precedente residenza, dalla Sua attività e dall’origine dei Suoi redditi. Verifichiamo i requisiti e prepariamo la documentazione necessaria possibilmente prima del trasferimento.

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Agevolazione per lavoratori dipendenti e autonomi che si trasferiscono in Italia

Il regime degli impatriati esenta dall’IRPEF per più anni una parte dei redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo prodotti in Italia. La versione attuale si applica a chi si è trasferito dal 2024; i trasferimenti precedenti restano soggetti alle condizioni allora vigenti.

Tra i requisiti figurano un periodo minimo di residenza all’estero prima del trasferimento, un’elevata qualificazione o specializzazione, l’impegno a rimanere residenti in Italia per un determinato periodo e un limite massimo ai redditi agevolati. Chi in precedenza ha lavorato per lo stesso datore di lavoro o lo stesso gruppo deve soddisfare requisiti più stringenti.

  • Residenza all’estero per il periodo richiesto dalla legge
  • Elevata qualificazione o specializzazione
  • Attività svolta prevalentemente in Italia
  • Obbligo di permanenza in Italia
  • Limite di reddito per l’agevolazione

Ricercatori e docenti

Per ricercatori e docenti universitari che arrivano in Italia dopo un’attività all’estero esiste un’agevolazione specifica. Esenta per diversi anni una larga parte dei compensi derivanti da ricerca e docenza dall’imposta sul reddito e dall’IRAP.

Sono richiesti, tra l’altro, un’attività documentata di ricerca o docenza all’estero per un determinato periodo e lo svolgimento di tale attività in Italia dopo il trasferimento. A determinate condizioni, ad esempio in presenza di figli minorenni o di acquisto di un immobile in Italia, la durata può essere prolungata.

Imposta sostitutiva sui redditi esteri

Le persone con redditi esteri rilevanti possono optare per un’imposta sostitutiva forfettaria (art. 24-bis TUIR, spesso definita «flat tax per i neo-residenti»). Anziché l’imposta ordinaria sui redditi esteri, si versa ogni anno un importo fisso, estendibile ai familiari. I redditi prodotti in Italia continuano a essere tassati in via ordinaria.

Il regime presuppone che la persona non sia stata residente in Italia nella maggior parte degli anni precedenti il trasferimento. L’importo dell’imposta forfettaria è stato modificato più volte. La convenienza dell’opzione dipende dall’ammontare e dalla composizione dei redditi esteri; rilevano anche aspetti dell’imposta di successione e donazione.

Cosa considerare in caso di trasferimento in Italia

Le agevolazioni presuppongono la residenza fiscale in Italia. Per questo la cancellazione nel Paese di provenienza, l’iscrizione all’anagrafe del comune italiano e il trasferimento del centro degli interessi vitali vanno pianificati e documentati con cura. Se la residenza non è chiara, anche l’agevolazione può essere messa in discussione.

Con il trasferimento possono sorgere in Italia obblighi dichiarativi e di monitoraggio per redditi e patrimoni esteri. Alcuni regimi speciali prevedono esenzioni. Per questo esaminiamo gli obblighi e le semplificazioni insieme all’agevolazione scelta.

Passo dopo passo

Come collaboriamo

1

Analizzare la situazione

Discutiamo la Sua residenza precedente, la Sua attività, i Suoi redditi e i Suoi progetti in Italia.

2

Verificare le disposizioni

Verifichiamo quali agevolazioni sono a Sua disposizione e confrontiamo il carico fiscale previsto.

3

Preparare il trasferimento

Pianifichiamo il momento opportuno, raccogliamo la documentazione necessaria e curiamo le formalità nei confronti del datore di lavoro e dell’amministrazione finanziaria.

4

Assistenza negli anni successivi

Predisponiamo le Sue dichiarazioni e discutiamo con Lei le modifiche che possono incidere sull’agevolazione, ad esempio un cambio di datore di lavoro, modifiche dell’attività o un nuovo trasferimento all’estero.

Domande frequenti

È opportuno chiarire queste domande possibilmente prima del trasferimento.

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Sono altoatesina e ho lavorato alcuni anni a Monaco di Baviera. Posso usufruire dell’agevolazione?

È possibile se nel periodo richiesto prima del rientro Lei era fiscalmente residente all’estero e soddisfa gli altri requisiti, ad esempio la qualificazione. È importante che all’estero Lei fosse effettivamente residente e non solo registrato. Esaminiamo la Sua documentazione prima del rientro.

Per quanto tempo vale l’agevolazione per chi si trasferisce in Italia?

L’agevolazione si applica per l’anno del trasferimento e per un numero di anni successivi stabilito dalla legge. Chi lascia l’Italia prima del termine minimo di permanenza previsto deve aspettarsi il recupero del beneficio. Pianifichiamo con Lei la durata.

Posso combinare la tassazione forfettaria con l’agevolazione per i lavoratori dipendenti?

I regimi non sono liberamente combinabili. In particolare, per l’imposta sostitutiva forfettaria di cui all’art. 24-bis TUIR occorre verificare le esclusioni e il periodo della rispettiva opzione. Confrontiamo le alternative ammesse prima del trasferimento.

Quando dovrei farmi consigliare?

Idealmente prima del trasferimento o della firma di un contratto di lavoro in Italia. Alcuni requisiti non possono più essere soddisfatti dopo il trasferimento, e il momento in cui si sposta la residenza può incidere sull’entità dell’agevolazione. L’ideale è un colloquio alcuni mesi prima del trasloco.

Come possiamo aiutarLa?

Nel primo colloquio chiariamo la Sua richiesta e discutiamo di quale supporto ha bisogno.